Chirurgia orale

La chirurgia orale è una branca specializzata dell’odontoiatria che si occupa di interventi chirurgici nella regione della bocca, della mascella e del viso. Questa disciplina copre una vasta gamma di interventi, tra cui l’estrazione dei denti del giudizio, la rimozione di cisti o tumori orali, la correzione di anomalie della mascella e gli interventi chirurgici pre-protesici per preparare la bocca all’installazione di protesi dentali. Grazie alle competenze avanzate e alla tecnologia moderna, gli interventi chirurgici orali offrono soluzioni efficaci per una vasta gamma di problemi dentali e mascellari, contribuendo al ripristino della salute e della funzionalità della bocca e del viso.

La chirurgia orale, più propriamente nota come “chirurgia odontostomatologica”, è una branca chirurgica che si prefigge l’obiettivo di intervenire chirurgicamente per la risoluzione di quadri clinici patologici, funzionali ed estetici. Il suo campo d’azione è, quindi, piuttosto ampio e include una serie di interventi differenti che vanno dal trattamento dei tessuti duri come l’osso alla gestione dei tessuti molli quali gengive e mucose.

Fra i più diffusi ci sono, sicuramente, l’estrazione di denti del giudizio, la rimozione di lesioni cistiche, il trattamento delle frenulectomie (soprattutto in associazione a un trattamento ortodontico le apicectomie in denti che presentano granulomi peri-apicali, le ricostruzioni dell’osso in associazione a interventi di implantologia, la rimozione di lesioni a livello dei tessuti molli.

Qualsiasi odontoiatra abilitato alla professione può eseguire, legalmente, interventi di chirurgia orale. Esiste, tuttavia, una specializzazione universitaria, la scuola di “Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologia” della durata di tre anni che rilascia il titolo di specialista. Il dott. Piero Lazzari ha frequentato questa scuola presso l’Università degli Studi di Milano specializzandosi con una tesi in cui ha approfondito il ruolo delle nuove tecnologie nell’ambito dell’implantologia ottenendo il massimo dei voti con lode.

Si, la stragrande maggioranza degli interventi viene eseguita in studio e il paziente viene dimesso subito dopo l’intervento. Talvolta, gli interventi vengono preceduti dalla somministrazione di farmaci ansiolitici con l’obiettivo di eliminare lo stato d’ansia del paziente e la sua paura nell’affrontare l’intervento. In caso di interventi più complessi, o laddove ci sia un’esplicita richiesta da parte del paziente, gli interventi vengono realizzati in regime di sedazione cosciente endovenosa con la presenza, in studio, di un medico anestesista specializzato il quale, avvalendosi dell’ausilio di farmaci endovenosi, genera uno stato di sedazione profonda pur dando al paziente la possibilità di restare perfettamente cosciente e senziente.

Questo tipo di sedazione si sposa benissimo con gli interventi di chirurgia odontoiatrica dal momento che sono interventi per lo più di breve durata e in cui l’azione sedativa viene praticata soprattutto per annullare lo stato di ansia e paura connesse alla terapia praticata.

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